{"id":7715,"date":"2021-06-14T19:00:00","date_gmt":"2021-06-14T17:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/?p=7715"},"modified":"2023-03-14T19:25:05","modified_gmt":"2023-03-14T18:25:05","slug":"il-modello-green-italiano-deve-produrre-crescita-e-non-depressione-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/il-modello-green-italiano-deve-produrre-crescita-e-non-depressione-economica\/","title":{"rendered":"Il modello green italiano deve produrre crescita e non depressione economica"},"content":{"rendered":"\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Con la giusta dose di coraggio e ingegno, spiega Enrico Mariutti nel suo libro, la lotta al climate change nel nostro Paese pu\u00f2 diventare un volano di sviluppo per i territori, un moltiplicatore di opportunit\u00e0 per il tessuto imprenditoriale e uno strumento per mitigare le diseguaglianza economiche e smorzare il conflitto sociale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se vuole essere veramente efficace, la lotta al cambiamento climatico deve diventare un processo che avanza per inerzia, deve essere lo sfondo incolore su cui va in scena il teatro delle relazioni internazionali, deve essere una nuova dimensione economica che si stratifica sopra alle altre, deve nutrire le speranze delle persone, non pretendere di cambiarle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo cos\u00ec possiamo sperare di centrare gli ambiziosissimi obiettivi che ci siamo dati a Parigi nel 2015 (zero emissioni nette entro il 2050).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pandemia, perci\u00f2, \u00e8 un\u2019occasione per guardare alle crisi ambientali con occhi diversi, per ribaltare quel paradigma a cui ci eravamo tanto affezionati, nonostante gli scarsi risultati: la lotta al cambiamento climatico deve produrre crescita economica, non decrescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di una grande occasione per chiunque sapr\u00e0 coglierla ma, in particolare, per il nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia ha disperatamente bisogno di un modello di sviluppo innovativo, di un percorso alternativo a quello seguito dai Paesi dell\u2019Europa settentrionale, che le permetta di accorciare la distanza accumulata negli ultimi vent\u2019anni e tornare nel gruppo di testa delle grandi economie mondiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, se ci appiattiamo sul modello rinnovabili-mobilit\u00e0 elettrica, l\u2019unica prospettiva realistica \u00e8 il declino economico e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per essere efficace [\u2026] la lotta al cambiamento climatico non pu\u00f2 interessare esclusivamente il settore energetico e quello dei trasporti ma deve imporre un ripensamento complessivo delle tecnologie di produzione, delle filiere industriali e delle catene di approvvigionamento. In poche parole, saremo costretti a far evolvere il nostro sistema industriale. Parallelamente, dovremo imparare a sfruttare in maniera pi\u00f9 efficiente il suolo e le risorse naturali, anche perch\u00e9 il cambiamento climatico sta gi\u00e0 iniziando a crearci gravi problemi su questo fronte, sotto forma di catastrofi naturali e sconvolgimenti ecologici (siccit\u00e0, riduzione delle rese, danni da fenomeni meteorologici estremi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario di quello che sostiene un pugno di nostalgici, per\u00f2, non ci possiamo permettere deroghe alla competitivit\u00e0 e alla produttivit\u00e0: una transizione \u201cin perdita\u201d non solo non \u00e8 auspicabile ma, soprattutto, non verrebbe mai accettata dalla popolazione, in particolare dalle fasce pi\u00f9 deboli [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciascuna decisione, perci\u00f2, va presa dopo un\u2019accurata valutazione quadridimensionale: c\u2019\u00e8 la dimensione ambientale, quindi la stima degli effetti climatico-ambientali; c\u2019\u00e8 la dimensione economica, quindi l\u2019analisi costi-benefici; c\u2019\u00e8 la dimensione sociale, quindi le ripercussioni occupazionali; e c\u2019\u00e8 la dimensione strategica, quindi l\u2019attribuzione di un preciso ordine di priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Investire nell\u2019economia circolare e nell\u2019efficienza energetica degli edifici, promuovere modelli agricoli o zootecnici innovativi, rilanciare la filiera del legno e quella delle risorse biologiche, scommettere su settori promettenti come l\u2019algacoltura e l\u2019eolico off-shore, perci\u00f2, non significa solamente incentivare comparti economici da miliardi di euro di fatturato e centinaia di migliaia di posti di lavoro, vuol dire anche alimentare l\u2019<em>humus<\/em> culturale, sociale e imprenditoriale in cui prosperano la <em>fintech<\/em> e i servizi avanzati, l\u2019industria <em>high tech<\/em> e la meccanica di precisione. I settori pi\u00f9 ambiti di ogni rivoluzione, insomma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riuscire a conciliare le priorit\u00e0 della modernit\u00e0 ecosostenibie con il retaggio storico e la bellezza che caratterizzano le nostre citt\u00e0 e i nostri territori pu\u00f2 trasformare l\u2019Italia in un modello per le economie avanzate e in un simbolo per la cosiddetta classe creativa globale, gli specialisti da cui dipende il grado di complessit\u00e0 di un sistema produttivo. Ma \u00e8 necessario avere coraggio e immaginazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si affronta il tema della gestione del patrimonio forestale [\u2026] non si parla di un approccio romantico ma di una strategia per ridurre le emissioni nazionali e l\u2019esposizione al rischio idrogeologico, rilanciare l\u2019occupazione e le prospettive economiche nei contesti rurali, mitigare gli effetti dei fenomeni meteorologici estremi e rafforzare il <em>brand <\/em>Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo \u00e8 una razionalizzazione delle risorse a disposizione e delle opportunit\u00e0 produttive che incentivi le soluzioni in grado di garantire un ritorno ambientale, sociale ed economico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna capovolgere il punto di vista sulla lotta al cambiamento climatico: non dobbiamo rendere ecosostenibile la nostra economia, dobbiamo rendere socio-sostenibile la nostra politica ambientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":7716,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[65],"class_list":["post-7715","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-media","tag-italia"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"2.10.7","language":"en","enabled_languages":["it","en"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7715","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7715"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7735,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7715\/revisions\/7735"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}