{"id":7754,"date":"2022-03-01T20:26:00","date_gmt":"2022-03-01T19:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/?p=7754"},"modified":"2023-03-14T20:31:23","modified_gmt":"2023-03-14T19:31:23","slug":"dal-gas-alle-rinnovabili-le-conseguenze-energetiche-della-guerra-in-ucraina-cosa-succede-e-cosa-puo-fare-litalia-lintervista-a-mariutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/dal-gas-alle-rinnovabili-le-conseguenze-energetiche-della-guerra-in-ucraina-cosa-succede-e-cosa-puo-fare-litalia-lintervista-a-mariutti\/","title":{"rendered":"Dal gas alle rinnovabili, le conseguenze energetiche della guerra in Ucraina: cosa succede e cosa pu\u00f2 fare l\u2019Italia. L\u2019intervista a Mariutti"},"content":{"rendered":"\n<!--more-->\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Enrico Mariutti, presidente dell\u2019Isag, spiega a <a href=\"https:\/\/www.money.it\/gas-rinnovabili-fonti-energetiche-guerra-Russia-Ucraina-Italia-Mariutti\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.money.it\/gas-rinnovabili-fonti-energetiche-guerra-Russia-Ucraina-Italia-Mariutti\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Money.it<\/a> quali sono le conseguenze della guerra russa in Ucraina dal punto di vista energetico e quali sono gli scenari possibili per il futuro.<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>guerra in Ucraina<\/strong> e le <strong>sanzioni contro la Russia<\/strong> hanno inevitabilmente conseguenze dirette sull\u2019Europa e sull\u2019Italia. Soprattutto dal punto di vista dell\u2019<strong>approvvigionamento energetico<\/strong>, con il rischio di un importante taglio alla <strong>fornitura del gas<\/strong> russo (da cui l\u2019Italia dipende).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire quali potranno essere le conseguenze del <a href=\"https:\/\/www.money.it\/La-guerra-in-Ucraina-in-diretta-cosa-succede-oggi-gli-ultimi-aggiornamenti\">conflitto ucraino<\/a> e, allo stesso tempo, le possibili soluzioni per il futuro, Money.it ha parlato con <strong>Enrico Mariutti<\/strong>, ricercatore e presidente dell\u2019Istituto di Alti studi in geopolitica e scienze ausiliarie (Isag).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali saranno, a livello energetico, le conseguenze del conflitto in Ucraina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tutto c\u2019\u00e8 un dato di certezza: con tutta probabilit\u00e0 Nord Stream 2 \u00e8 un progetto nato morto. Al di l\u00e0 di come si evolver\u00e0 la situazione \u00e8 probabile che in quel gasdotto non passer\u00e0 mai gas. E questo ha una serie di conseguenze, perch\u00e9 la Germania e l\u2019Europa avevano fatto conto su quella rotta. Poi ci sono due scenari estremi, con in mezzo diverse scale di grigio: il primo \u00e8 che la Russia non ci taglia la fornitura del gas e i prezzi seguono le dinamiche di mercato, quindi lasciando perdere la fiammata di ora legata ai timori che succeda qualcosa sul versante gas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E il secondo scenario?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l\u2019opposto, con i russi che chiudono i rubinetti. L\u00ec lo scenario diventa molto pi\u00f9 complicato da prevedere sul versante prezzi, perch\u00e9 bisogna vedere come reagisce l\u2019Ue. Ora c\u2019\u00e8 sul tavolo una road map molto vaga per aumentare le importazioni dai canali gi\u00e0 attivi, come per l\u2019Italia con l\u2019Algeria. Un secondo step \u00e8 sostituire anche in Italia le centrali a gas con le centrali a carbone: non vuol dire che chiudiamo tutte quelle a gas, vuol dire che si riattivano quelle ferme per ridurre il pi\u00f9 possibile il consumo di gas. E l\u2019ultimo scenario \u00e8 il contingentamento dei consumi. Quindi dire, per esempio, che tu non puoi consumare pi\u00f9 di un tot di gas per il riscaldamento domestico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando capiremo quali saranno gli effetti anche pratici, per esempio sul consumo di gas?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sui prezzi \u00e8 molto difficile dirlo: tutto dipende dai flussi di gas della Russia. L\u00ec il discorso \u00e8 molto semplice, se chiudono \u00e8 un countdown: abbiamo delle scorte per qualche settimana. Dipende tutto dalla politica, \u00e8 difficile fare una previsione. Se vengono chiusi i rubinetti poi bisognerebbe capire a quanto arriva il prezzo del gas in Europa: magari riesci con le scorte ad arrivare al prossimo autunno, ma sui prezzi il discorso \u00e8 diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa pu\u00f2 e deve fare l\u2019Italia per rispondere alla crisi ucraina sul fronte energetico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giro di 1-2 anni le uniche soluzioni possibili sono finanziarie, cio\u00e8 coprirsi dal rischio. Se succede qualcosa l\u2019Italia dovr\u00e0 spendere un mare di soldi, perch\u00e9 le forniture russe non le possiamo sostituire. Potremmo importare il gas naturale liquefatto, potremmo aumentare un po\u2019 le importazione dall\u2019Algeria, ma il 40% delle forniture sono russe ed \u00e8 velleitario pensare che se ce le tagliano si possono sostituire in qualche mese. Quindi bisogna cautelarsi dal punto di vista finanziario e questo vuol dire per esempio parlare di bond comuni in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E in un periodo pi\u00f9 lungo cosa si pu\u00f2 fare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel medio periodo chiaramente bisogna diversificare l\u2019approvvigionamento. Anche le nostre riserve naturali non bastano, sono piccole. Visto che la situazione si manterr\u00e0 complessa per anni, aumentare l\u2019estrazione pu\u00f2 avere un senso, ma non basta. Per diversificare dobbiamo guardare all\u2019estero, ma \u00e8 una profonda contraddizione perch\u00e9 guardare all\u2019estero vuol dire costruire infrastrutture, che siano gassificatori o altro, per permettere a questo gas di viaggiare: per\u00f2 sono investimenti completamente bloccati dalla transizione ecologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E la riattivazione delle centrali a carbone proposta dal governo \u00e8 realmente utile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u00ec c\u2019\u00e8 un discorso di emotivit\u00e0, da una parte e dall\u2019altra. Le centrali spente che abbiamo sono poche, non vanno a sostituire le forniture russe, ma vanno a contribuire. Pure i tedeschi hanno detto che non ci deve essere un fanatismo e si potrebbe spostare in avanti il phase out. Da noi non ne abbiamo cos\u00ec tante per dire a Putin di stare attento e non tirare troppo la corda. Quindi \u00e8 solo un aiuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La soluzione pu\u00f2 essere quella delle rinnovabili?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A breve sicuramente non ci facciamo niente, anche perch\u00e9 siamo in un periodo d\u2019inflazione globale e il risultato \u00e8 che da due anni il prezzo di pannelli e pale aumenta, quindi non siamo neanche nella situazione ideale per installarli. Senza contare che quell\u2019industria l\u00ec \u00e8 gi\u00e0 surriscaldata: non puoi pensare di produrre il doppio dei pannelli quest\u2019anno. Quindi nel breve periodo non ci fai niente. Nel lungo periodo io sono scettico per le caratteristiche intrinseche delle rinnovabili, non per motivi ideologici. In Italia la media di funzionamento \u00e8 di 2mila ore l\u2019anno per ogni pala, per i pannelli 1.200: in un anno ci sono 8.760 ore. Non sono tecnologie rivoluzionarie. Sono tecnologie che si possono integrare ma in quantit\u00e0 limitata. E soprattutto tenendo ben presente dove vengono installate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quindi la crisi ucraina pu\u00f2 rinviare la transizione ecologica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che venga rinviata \u00e8 certo, la Germania l\u2019ha gi\u00e0 detto. Per ora che l\u00ec ci sia un cambiamento di rotta \u00e8 indiscutibile, poi qualcuno sostiene che la transizione ecologica \u00e8 morta. Io questo non lo credo, perch\u00e9 continuiamo a sottovalutare gli effetti della crisi climatica e a collocarli troppo lontani nel tempo: ci fissiamo sull\u2019innalzamento dei mari, ma gli aspetti drammatici sono gli impatti sull\u2019agricoltura che stanno diventando catastrofici. Tutti i produttori del mondo hanno prodotto drasticamente meno nell\u2019ultimo anno. Non credo che si torner\u00e0 indietro, ma che all\u2019interno della riflessione sulla transizione entrino nuovi temi di quello sono sicuro, come l\u2019indipendenza strategica. Ora ci andiamo a legare ai pannelli cinesi dopo esserci legati al gas russo? \u00c8 una domanda che risuona ormai molto pi\u00f9 forte nelle autorit\u00e0 comunitarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali nuovi mercati si aprono per l\u2019Italia? Quelli del gas liquefatto, il Nord Africa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un bel caos purtroppo. Il gas liquefatto ha un grosso problema: costa molto pi\u00f9. Per di pi\u00f9 mentre tu costruisci i gassificatori ci deve essere dall\u2019altra parte del mondo qualcuno che costruisce un hub per la liquefazione. Se si sviluppa solo la domanda, se aumenta il numero dei gassificatori senza che aumenti la capacit\u00e0 produttiva, questo non far\u00e0 altro che far schizzare i prezzi. Sarebbe meglio importare \u2019via tubo\u2019, ma ci vorrebbero anni e ci siamo incasinati la vita da soli, perch\u00e9 un Paese molto interessante sarebbe stata la Libia, ma ora \u00e8 sotto il controllo turco, russo e non certo italiano. Si parla di potenziare i collegamenti con l\u2019Algeria, possibile. Teniamo presente che \u00e8 sempre stata filo-russa, ci potrebbero essere delle difficolt\u00e0. C\u2019\u00e8 anche il Tap, ma ora passa in mezzo alla Turchia, non dovrebbe essere cos\u00ec la diversificazione. Un mercato diversificato per davvero \u00e8 quello petrolifero. Con il gas \u00e8 molto pi\u00f9 complicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quindi la soluzione quale pu\u00f2 essere: mettere tutte insieme queste ipotesi dal carbone alle rinnovabili al gas liquefatto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte insieme possono rappresentare una risposta a questa crisi, tenendo presente che non torneremo mai al livello del gas russo neanche con questo mix. Perch\u00e9 l\u2019Europa \u00e8 rimasta cos\u00ec ancorata al gas russo nonostante la ricattabilit\u00e0? Perch\u00e9 era terribilmente conveniente. Ormai per rimediare bisogna ragionare nel medio-lungo periodo, perch\u00e9 ci serve una nuova gallina dalle uova d\u2019oro: e penso a una tecnologia pi\u00f9 che a un Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":7757,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[65],"class_list":["post-7754","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-media","tag-italia"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"2.10.7","language":"en","enabled_languages":["it","en"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7754"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7758,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7754\/revisions\/7758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}