{"id":7790,"date":"2021-11-04T22:02:00","date_gmt":"2021-11-04T21:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/?p=7790"},"modified":"2023-03-14T22:09:19","modified_gmt":"2023-03-14T21:09:19","slug":"perche-la-tecnica-di-cattura-e-stoccaggio-del-carbonio-ccs-non-convince-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/perche-la-tecnica-di-cattura-e-stoccaggio-del-carbonio-ccs-non-convince-tutti\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la tecnica di cattura e stoccaggio del carbonio Ccs non convince tutti"},"content":{"rendered":"\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/author\/riccardo-liguori\/\"><\/a>di <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/author\/riccardo-liguori\/\">Riccardo Liguori<\/a> per <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/11\/carbon-storage-stoccaggio-carbonio-opinioni\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/11\/carbon-storage-stoccaggio-carbonio-opinioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">linkiesta.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 stata pensata come \u201ctecnologia ponte\u201d per abbattere le emissioni climalteranti di settori produttivi difficili da decarbonizzare, come acciaierie, cementifici e raffinerie. Ma secondo il Wwf rappresenta solo una visione sbagliata della svolta ecologista<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 considerata strategica, nell\u2019ambito della politica energetica europea, per mitigare i cambiamenti climatici ma allo stesso tempo rischiosa, ambigua e illusoria per raggiungere la <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/11\/cop-26-glasgow-clima-carbonizzazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">decarbonizzazione<\/a> nelle quantit\u00e0 e nei tempi richiesti dall\u2019Accordo di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si chiama Ccs, acronimo di <em>Carbon capture and storage<\/em>, e identifica l\u2019insieme di processi che dalla cattura dell\u2019anidride carbonica, presente nei prodotti di combustione dei combustili fossili, porta al suo confinamento nel sottosuolo. Come indicato nel report pubblicato lo scorso maggio dall\u2019Agenzia internazionale dell\u2019energia (Iea) \u201cNet Zero by 2050. A Roadmap for the Global Energy Sector\u201d, il mancato sviluppo di questa tecnologia potrebbe ritardare o impedire lo sviluppo dei processi di cattura per le emissioni di processo derivanti dall\u2019industria chimica, siderurgica e del cemento, rendendo molto pi\u00f9 difficile raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ha specificato a Greenkiesta Giovanni Brussato, ingegnere minerario e autore del libro \u201cEnergia verde? Prepariamoci a scavare\u201d, la Iea stima che entro il 2030 a livello globale verranno catturati 1,6 giga tonnellate (Gt) di CO2 all\u2019anno, che salgono a 7,6 Gt nel 2050 e circa il 95% della CO2 totale catturata nel 2050 sar\u00e0 stoccato in depositi geologici permanenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAnche la Iea\u00bb \u2013 ha ricordato Brussato \u2013 \u00abconcorda nell\u2019affermare che la capacit\u00e0 di stoccaggio geologico globale sia considerevolmente superiore a quanto necessario per immagazzinare la CO2 catturata\u00bb.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\" id=\"attachment_309361\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/unnamed-2.png?resize=512%2C229&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-309361\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Riduzioni medie di CO2 dal 2020 in base alle tecnologie.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per facilitare la realizzazione di impianti termoelettrici dotati di tecnologie di cattura e stoccaggio geologico dell\u2019anidride carbonica, nel 2009 Parlamento e Consiglio europei hanno emanato, su proposta della Commissione europea, la direttiva 2009\/31\/CE, inserita nel pacchetto Clima-energia, per definire un quadro giuridico comune a livello europeo per lo stoccaggio geologico ambientalmente sicuro del biossido di carbonio. Come viene dichiarato nelle premesse della direttiva, la Ccs rappresenta una \u201ctecnologia ponte\u201d, in grado di mitigare gli effetti del cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le potenzialit\u00e0<br><\/strong>Secondo Giovanni Brussato, Ccs rappresenta una importante risorsa, verso la neutralit\u00e0 carbonica, necessaria per rendere sostenibili settori hard-to-abate, cio\u00e8 difficili da decarbonizzare, come l\u2019industria chimica, siderurgia e i trasporti. \u00abQuesta tecnologia pu\u00f2 inoltre facilitare la produzione di idrogeno pulito dal gas naturale o dal carbone, che sono le fonti di quasi tutta la produzione di idrogeno oggi, e fornire un\u2019opportunit\u00e0 per portare l\u2019idrogeno a basse emissioni di carbonio in breve termine ad un costo competitivo specialmente in quelle regioni con combustibili fossili a basso costo e risorse di stoccaggio di CO2\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019anidride carbonica pu\u00f2 essere confinata o riutilizzata (in questo caso parliamo di <em>Carbon capture utilization and storage<\/em> o Ccus<em>, <\/em>ndr) ma visto che il mercato per il suo riutilizzo \u00e8 attualmente limitato, la maggior parte dovr\u00e0 essere necessariamente confinata\u00bb \u2013 ha continuato l\u2019ingegnere mineriario \u2013 \u00abil confinamento geologico pu\u00f2 essere realizzato utilizzando i giacimenti gi\u00e0 sfruttati di petrolio e di gas, le falde acquifere saline profonde o i depositi di carbone non coltivabili. Pur essendo in sviluppo altre tecnologie come lo stoccaggio oceanico nelle profondit\u00e0 marine o il sequestro minerale attraverso un processo di carbonatazione, il confinamento geologico \u00e8 attualmente l\u2019unica presa in considerazione dalla normativa europea\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ha ricordato l\u2019ingegnere, a livello globale la capacit\u00e0 di confinamento della CO2 in giacimenti gi\u00e0 sfruttati di petrolio e di gas \u00e8 di oltre mille Gt mentre nei depositi di carbone \u00e8 di oltre 35 Gt, se consideriamo anche le falde acquifere saline profonde si stima una capacit\u00e0 aggiuntiva tra 400 e 10mila Gt che, rapportata alle 33,6 Gt di emissioni globali di CO2 del 2019, consente lo stoccaggio per centinaia d\u2019anni. Come ha sottolineato Enrico Mariutti, presidente dell\u2019Istituto di alti studi in geopolitica e scienze ausiliarie e autore del libro \u201cLa decarbonizzazione felice\u201d, oggi esistono 17 impianti su scala industriale che catturano 40 milioni di tonnellate di CO2, il pi\u00f9 grande 8,5 milioni all\u2019anno. \u00abErano per\u00f2 stati costruiti sostanzialmente per scopo dimostrativo, per fare vedere che si poteva fare: nessuno aveva immaginato l\u2019adozione, su larga scala, di questa tecnologia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le perplessit\u00e0<br><\/strong>Tra gli aspetti della Ccs che perplimono la comunit\u00e0 scientifica e destano preoccupazione nella societ\u00e0 civile ci sono il comportamento della CO2 in mezzi porosi e permeabili, i cambiamenti chimico-fisici che possono verificarsi quando viene iniettata in un ammasso roccioso e il trasporto dell\u2019anidride carbonica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Brussato, analizzando i rischi connessi al confinamento geologico emerge che il principale problema che pu\u00f2 manifestarsi nella fase di iniezione qualora il pozzo presentasse dei difetti tecnico-progettuali \u00e8 assimilabile a quello che si avrebbe con il gas naturale. Le statistiche, ha specificato l\u2019ingegnere, lo indicano peraltro come un rischio estremamente raro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNaturalmente \u2013 ha sottolineato Brussato \u2013 \u00e8 fondamentale la scelta dei siti, che deve avvenire in base alle loro caratteristiche geologiche, in aeree dove il rischio sismico \u00e8 minimo. Nel caso di giacimenti di petrolio o gas impoveriti la conoscenza della condizione geologica dovrebbe senz\u2019altro essere esaustiva pertanto il rischio di una fuga di CO2 verso la superficie \u00e8 da ritenersi statisticamente estremamente raro e comunque difficilmente potrebbero esserci effetti letali dal momento che i fattori di dispersione in atmosfera contribuirebbero ad attenuare le concentrazioni di anidride carbonica al suolo\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda invece la fase di trasporto, il rischio non \u00e8 maggiore di quello che avviene attraverso le condotte di gas naturale, con l\u2019aspetto migliorativo che la CO2 non \u00e8 infiammabile e quindi le conseguenze in caso di eventuali perdite \u00e8 lecito attendersi siano inferiori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La diffusione in Europa, Stati Uniti e Cina<br><\/strong>Veniamo ora ai dati sull\u2019impiego internazionale di questa tecnica. Per quanto riguarda il Vecchio Continente, oggi due impianti immagazzinano 1,7 MtCO2 l\u2019anno e altri 11 progetti, con una capacit\u00e0 combinata di quasi 30 Mt annuali, sono in fase di sviluppo. Circa il 70% delle emissioni derivanti dalla produzione di energia e dall\u2019industria si trova entro 100 km da un potenziale sito di stoccaggio e il 50% entro 50 km. Come ha spiegato Brussato, la capacit\u00e0 totale di stoccaggio potrebbe arrivare a 300 Gt, o quasi 80 anni alle emissioni attuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spostandoci ad Ovest, invece, troviamo il Paese leader globale di questa tecnologia, che la sostiene, in un ambiente favorevole agli investimenti, con incentivi politici. \u00abLa maggior parte delle fonti di settori hard-to-abate negli Stati Uniti si trova vicino a potenziali siti di stoccaggio geologico e lo stoccaggio potenziale totale \u00e8 stimato a 800 Gt, o 160 anni di emissioni attuali del settore energetico statunitense\u00bb, ha specificato Brussato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda invece l\u2019Oriente, qualche mese fa la China National Offshore Oil Corporation (CNOOC) ha annunciato il primo progetto di Ccs in Cina che sequestrer\u00e0 300mila tonnellate di carbonio all\u2019anno per iniettarlo nel fondale marino nell\u2019estuario del fiume Pearl, 200 km a sud-est di Shenzhen. \u00abTutti i precedenti progetti di cattura del carbonio della Cina sono stati realizzati a terra e la cattura del carbonio \u00e8 considerata una parte essenziale del percorso nazionale verso la neutralit\u00e0 carbonica\u00bb, ha commentato l\u2019ingegnere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una tecnologia \u201cpi\u00f9 rischiosa che utile\u201d?<br><\/strong>Per il Wwf la cattura e lo stoccaggio del carbonio non costituisce un\u2019opzione significativa nella strategia di mitigazione del cambiamento climatico. L\u2019organizzazione ambientalista l\u2019ha ribadito lo scorso 25 ottobre in occasione della presentazione dello studio che ha commissionato al think tank indipendente sul clima Ecco, \u201cAmbiguit\u00e0, rischi e illusione della Ccs \u2013 Ccus. Criticit\u00e0 connesse allo sviluppo in Italia di una tecnologia pi\u00f9 rischiosa che utile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa Ccs emerse nel pieno delle polemiche intorno all\u2019ex presidente americano George W. Bush che, dopo aveva ritirato l\u2019adesione degli Stati Uniti al Protocollo di Kyoto, insieme al suo vice Dick Cheney tir\u00f2 fuori dal cappello questa soluzione magica: continuare a usare i combustibili fossili e catturare l\u2019anidride carbonica. Come Wwf, avevamo inizialmente aperto il credito a questa tecnologia ma dopo anni di sperimentazioni, cominciate prima ancora della scelta di Bush, non possiamo non prendere atto che questa non \u00e8 certamente la soluzione su cui puntare\u00bb, ha spiegato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia, per poi sottolineare: \u00abL\u2019impressione \u00e8 che nel dibattito attuale la Ccs sia vista da una parte come un modo per rinviare l\u2019azione e dall\u2019altra per far rimanere i combustibili fossili al centro del sistema energetico. Questo non \u00e8 ammissibile perch\u00e9 non ci consente n\u00e9 di prendere atto della velocit\u00e0 e della pericolosit\u00e0 del cambiamento climatico in atto n\u00e9 di agire di conseguenza\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Michele Governatori, co-autore del report commissionato dal Wwf, insiste sul fatto che, quando si cita la CCS, si tende a dimenticare che non si tratta di una novit\u00e0. Al contrario, i processi di stoccaggio, e in parte di separazione, dell\u2019anidride carbonica esistono da circa 50 anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSono stati e sono tuttora principalmente legati al mondo dell\u2019<em>upstream<\/em> del gas e del petrolio (<em>quindi alle fasi di esplorazione, perforazione ed estrazione di questi combustibili fossili<\/em>, ndr). \u00c8 in questo settore che ci si \u00e8 abituati, ben prima della consapevolezza dei rischi dei cambiamenti climatici, a separare e riutilizzare l\u2019anidride carbonica emessa dai pozzi e associata agli idrocarburi per poi rimetterla nei giacimenti stessi ed estrarre idrocarburi grazie alla tecnica dell\u2019<em>enhanced oil recovery<\/em>\u00bb, ha specificato Governatori, che ha poi citato l\u2019esperimento pilota di oltre dieci anni fa di Enel ed Eni per catturare l\u2019anidride carbonica emessa dalla centrale termo-elettrica a carbone di Brindisi, trasportarla in un\u2019autobotte fino al piacentino e reiniettarla in un giacimento di gas esausto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAnalizzando i dati pubblici presenti sul sito del ministero della Transizione ecologica non abbiamo trovato traccia sulle quantit\u00e0 che sarebbero state effettivamente reiniettate\u00bb \u2013 ha sottolineato Governatori \u2013 \u00abDi questo esperimento importante, che vede la collaborazione dei due giganti italiani dell\u2019energia, non si sa nulla ed \u00e8 ragionevole pensare che non si sia fatto nulla, che ci siano state delle difficolt\u00e0. \u00c8 preoccupante sentir parlare oggi di progetti su scala industriale, in parte dagli stessi proponenti come Eni, quando l\u2019unico esperimento fatto in Italia sembrerebbe essere stato affossato in qualche forma di insuccesso oppure, se \u00e8 stato portato a termine, oscurato\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, secondo il Wwf, la Ccs avrebbe un\u2019incidenza irrisoria rispetto al fabbisogno di riduzione delle emissioni e i progetti finora realizzati mostrerebbero la sua inefficienza anche economica: dopo decenni di sviluppo, la cattura dell\u2019anidride carbonica ha raggiunto una capacit\u00e0 di circa 40 Mt di CO2 all\u2019anno, corrispondente allo 0,1% di tutta la CO2 emessa a livello mondiale nel 2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro punto emerso durante la presentazione del report sulle criticit\u00e0 di questa tecnica \u00e8 che non risolverebbe il problema delle emissioni climalteranti ma, semplicemente, lo nasconderebbe. \u00abSe confiniamo l\u2019anidride carbonica sottoterra, qualcuno dovr\u00e0 poi controllare che i giacimenti siano presidiati e che non sussistano delle fuoriuscite \u2013 ha spiegato Governatori \u2013 Inoltre, l\u2019operazione di conservazione della CO2 stoccata dovr\u00e0 essere condotta a tempo indeterminato. Per servirci ancora dei combustibili fossili scegliamo una tecnologia che ci imporr\u00e0 una eredit\u00e0 potenzialmente dannosa da tenere sottoterra e da gestire per il resto della vita del genere umano. Non \u00e8 una questione tanto dissimile dalla gestione e dallo stoccaggio delle scorte radioattive del nucleare civile\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Governatori si tratterebbe inoltre di una scelta che n\u00e9 a breve n\u00e9 a lungo termine risulta pi\u00f9 promettente delle rinnovabili, considerate il mezzo pi\u00f9 economico per produrre energia elettrica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Federico Butera, professore emerito di fisica e tecnica ambientale al Politecnico di Milano, la Ccs porta con s\u00e9 una serie di altri elementi oltre la CO2: \u00abcontinuare a posporre il momento in cui usciamo dalla logica lineare per entrare in quella circolare non ci permette di andare lontano. Inoltre, che sia fra 100 o 500 anni, a un certo punto i luoghi in cui confinare l\u2019anidride carbonica finiranno. In pi\u00f9, dovremo anche considerate gli eventuali impatti di questa tecnologia sugli ecosistemi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":7791,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[66],"class_list":["post-7790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-media","tag-co2"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"2.10.7","language":"en","enabled_languages":["it","en"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7790"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7795,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7790\/revisions\/7795"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}