{"id":8107,"date":"2021-11-10T18:38:00","date_gmt":"2021-11-10T17:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/?p=8107"},"modified":"2023-06-12T01:01:24","modified_gmt":"2023-06-11T23:01:24","slug":"clima-azzerare-le-emissioni-con-le-sole-rinnovabili-non-e-realistico-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricomariutti.it\/en\/clima-azzerare-le-emissioni-con-le-sole-rinnovabili-non-e-realistico-2\/","title":{"rendered":"Clima: \u201cazzerare le emissioni con le sole rinnovabili non \u00e8 realistico\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver chiuso un G20 ricco di risultati simbolici sul fronte della lotta al cambiamento climatico ma abbastanza scarno di contenuti programmatici, Mario Draghi <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zRiHn0fFywg\">ha aperto<\/a> la COP26 affondando le mani nella complessit\u00e0 tecnica dell\u2019argomento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Nel lungo periodo dobbiamo essere consapevoli che le energie rinnovabili possono avere dei limiti. La Commissione europea ci dice che potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati per il 2030 e il 2050. Quindi, dobbiamo iniziare a sviluppare alternative praticabili adesso, perch\u00e9 sar\u00e0 possibile fruirne in pieno soltanto nel giro di alcuni anni. Nel frattempo, dobbiamo investire in tecnologie innovative per la cattura del carbonio&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi, durante la <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ND60gEwlCRg\">conferenza stampa<\/a> che ha seguito il summit dei World Leaders, ha aggiunto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIn altre parole, oggi azzerare le emissioni al 2050 con le sole rinnovabili non \u00e8 realistico, ce l\u2019ha detto la Commissione europea, l\u2019hanno detto le Nazioni Unite, eccetera. Quindi bisogna fare molte pi\u00f9 cose\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste dichiarazioni di buonsenso hanno sollevato un nugolo di polemiche in quanto infrangono due tab\u00f9 della narrativa dominante nel campo ambientalista: mettono in discussione il dogma del \u201c100% rinnovabili\u201d e fanno riferimento alla bestia nera del dibattito climatico, la cattura del carbonio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma che cos\u2019\u00e8 la cattura del carbonio? In questo blog ne abbiamo parlato decine di volte, per\u00f2 vale la pena tornare sull\u2019argomento vista l\u2019improvvisa attualit\u00e0 del tema.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con cattura e stoccaggio del carbonio si definiscono tutte quelle tecnologie in grado di abbattere e stoccare permanentemente nel sottosuolo le emissioni di un qualsiasi ciclo industriale che comporti il rilascio di anidride carbonica (CO2) in atmosfera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parla di cattura post-combustione quando l\u2019anidride carbonica viene estratta dai fumi di scarico prodotti da un impianto che utilizza carbone, gas, petrolio o biomasse per generare energia (centrali termoelettriche, acciaierie, cementifici etc) e invece si parla di cattura pre-combustione &#8211; la pi\u00f9 diffusa per il momento &#8211; quando la CO2 catturata proviene dalla purificazione del gas naturale, da processi di sintesi dell\u2019idrogeno blu e da altri processi chimici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente il processo di cattura pi\u00f9 utilizzato \u00e8 l\u2019assorbimento con soluzione di ammine ma sono gi\u00e0 disponibili a livello commerciale sistemi a base di membrane filtranti e stanno entrando in commercio processi di adsorbimento, di assorbimento con solventi ed enzimi, di separazione criogenica oppure basati sul ciclo di Allam.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Il processo di cattura della CO2 attraverso assorbimento&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/e-qYJBt_J6O3TQMZO5jhFJ_Km-jsehU7fexQGgxZf1Lp88PlGlSkI5vmRN8b_mic_pEBVE18jRBYeBf2RERoCYS1uOU6V3k7Hb1G-lTfvqw63WCz7mN8ytA9i1i5DRHrMAPMXjD2nG0gQyYNK3Dn8A\" width=\"643\" height=\"408\"><br><a href=\"https:\/\/dualchallenge.npc.org\/downloads.php\"><em>Fonte:<\/em><em> <\/em><em>US National Petroleum Council (2021)<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parliamo di una tecnologia che secondo gli ambientalisti ideologici &#8211; come li ha definiti il ministro Cingolani &#8211; non esiste o non funziona ma che in realt\u00e0, nel 2021, abbatte la stessa quantit\u00e0 di CO2 di tutti gli impianti fotovoltaici installati in Germania o di tutte le turbine eoliche installate in Gran Bretagna (con emissioni abbattute dagli impianti eolici e fotovoltaici si fa riferimento alla CO2 che non emettiamo grazie alla produzione di energia rinnovabile).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/H4kZb0z0bDNeh1K6jIRWWVO8aa9BiksQexE_7kKbDKVxnOBSfkFno0KDxv8eu9vjI4RuR07CaqSg-qZ3b6_cvBN8Ff7dSXJHnJBaIttjmjw3NhG6j4BWGD9ZT3LhHa5VOTCfTFdIbVgaBYkcwSXGXQ\" width=\"643\" height=\"800\"><br>Fonti: <a href=\"https:\/\/www.irena.org\/climatechange\/Avoided-Emissions-Calculator\">IRENA (ultimo dato disponibile)<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.globalccsinstitute.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Global-Status-of-CCS-Report-English.pdf\">Global CCS Institute (2020)<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno strumento che dobbiamo mettere al centro della strategia di contrasto al cambiamento climatico per almeno cinque ragioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1) La praticit\u00e0: ridurre le emissioni con la cattura del carbonio \u00e8 molto pi\u00f9 semplice che farlo con le rinnovabili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pi\u00f9 grande impianto di cattura e stoccaggio del carbonio (Century Plant, USA) pu\u00f2 abbattere 8 milioni e mezzo di tonnellate di CO2 l\u2019anno, cio\u00e8 pi\u00f9 di tutti gli impianti fotovoltaici spagnoli messi assieme. Nel complesso, gli impianti di cattura e stoccaggio del carbonio sono appena 20 in tutto il mondo ma abbattono la stessa quantit\u00e0 di CO2 dei 2 milioni di impianti fotovoltaici tedeschi o delle 11.000 turbine eoliche inglesi. In poche parole: per dimezzare le emissioni antropiche sarebbe sufficiente riqualificare con tecnologie di cattura e stoccaggio della CO2 una decina di migliaia di centrali termoelettriche, cementifici e acciaierie invece che costruire qualche decina di milioni di nuovi impianti rinnovabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Il sistema di cattura del carbonio dell\u2019impianto di Shute Creek, negli USA, abbatte 90 volte pi\u00f9 CO2 del pi\u00f9 grande impianto fotovoltaico italiano (la centrale di Troia, 103 MW su 155 ettari)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Immagine che contiene testo, erba\n\nDescrizione generata automaticamente\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/cF0JB3vEnBu7rDUufY90sqrbCORnbN8urRH6zCKhx_U8FIUJhND69DWBnHj5fzSdvDyQfCYWNch9QmMBR3p491MIdU8b_MAUODSGUycEUds9Ge6xdLvg_a8HEYxyQ5dl0vYcAIhfB7egb-CtlMuLhw\" width=\"643\" height=\"447\"><br>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.uwyo.edu\/eori\/_files\/co2conference09\/exxonmobil%20eori%20presentation_june%202009,eori%20website%20posting%20.pdf\">ExxonMobil<\/a>, <a href=\"https:\/\/europeanenergy.com\/it\/progetti\">European Energy<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2) I costi: la cattura del carbonio \u00e8 una soluzione che, tutto compreso, costa poco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma di incentivazione dell\u2019energia solare in Germania <a href=\"https:\/\/www.insm.de\/insm\/presse\/pressemeldungen\/pressemeldung-studie-eeg\">\u00e8 costato<\/a> tra i 200 e i 300 miliardi di euro, quello eolico inglese <a href=\"https:\/\/www.renewableuk.com\/page\/WindEnergy\">una cinquantina<\/a> di miliardi di euro. Al contrario la ventina di impianti di cattura del carbonio attualmente in funzione &#8211; che ricordiamo abbattono la stessa quantit\u00e0 di CO2 degli impianti solari tedeschi e di quelli eolici inglesi &#8211; sono costati ai contribuenti tra 4 e 5 miliardi di dollari in tutto. Parlare di costi esorbitanti, perci\u00f2, \u00e8 vergognoso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Costo degli impianti di cattura del carbonio<\/em><\/strong><strong><em><br><\/em><\/strong><strong><em>Componente pubblica vs componente privata<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/eqLsk14gwQ5_zEZJwBgJnJ8nEwH3rIzH7Se22Mr_dJuNRs-VkZx16QfNey8hqs4zP80UFnaO0e7p3yOlMrNBRuomf4ZIsJYR7U88TZUsOmTs9UsbSTlcgrb9qgE79894PeJtmdoJlu35r3zUoXpt-g\" width=\"643\" height=\"294\"><br><em>Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/iea.blob.core.windows.net\/assets\/24c3d26b-aa44-4b54-b9c0-5201d4d86a04\/20YearsofCarbonCaptureandStorage_WEB.pdf\"><em>IEA (2016)<\/em><\/a><em>. Anche se arriva solamente al 2014 il dato copre il finanziamento di oltre il 90% della capacit\u00e0 installata al 2020.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltretutto, i vantaggi economici vanno ben oltre gli investimenti in conto capitale: analizziamo il caso della cattura post-combustione in una centrale termoelettrica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia (IEA) stima che, attualmente, abbattere una tonnellata di CO2 costa 100 dollari in una centrale a gas e 60 dollari in una centrale a carbone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Costi di cattura del carbonio&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/nTGZGkbNkvajbBT3VMEIniXFP27jW631DgVR8e0fniWvWrkhS3SwMzYf5_dQ3LUmXg9P3qs2KH0PxxPKfUOh4QXsMhjfJHGvrErVd-JRyWX4xgHDlS7LXF6GX5AKLs3AK95nO_B-11oGCFAOo0YINQ\" width=\"643\" height=\"358\"><br><em>Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/iea.blob.core.windows.net\/assets\/181b48b4-323f-454d-96fb-0bb1889d96a9\/CCUS_in_clean_energy_transitions.pdf\"><em>IEA (2020)<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questi due valori vanno aggiunti una decina di dollari la tonnellata per la compressione della CO2 e qualche dollaro per il trasporto via pipeline verso il sito di stoccaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Costi di trasporto della CO2<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"411\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/43yRVvigHY1mF8LCmQQ1KvlGWZtTH0mxyRN3n21_UsBIONMZsCl1gnPoW3D6DaOcTwriOXfLXqKlvk_0w04JAXip13wNh881vh1ciHqFweOXp7Ai1IQbM_sDpBS2ZFhauEy3cm9AsqJORrydE8YEPA\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"411\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/43yRVvigHY1mF8LCmQQ1KvlGWZtTH0mxyRN3n21_UsBIONMZsCl1gnPoW3D6DaOcTwriOXfLXqKlvk_0w04JAXip13wNh881vh1ciHqFweOXp7Ai1IQbM_sDpBS2ZFhauEy3cm9AsqJORrydE8YEPA\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"411\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/43yRVvigHY1mF8LCmQQ1KvlGWZtTH0mxyRN3n21_UsBIONMZsCl1gnPoW3D6DaOcTwriOXfLXqKlvk_0w04JAXip13wNh881vh1ciHqFweOXp7Ai1IQbM_sDpBS2ZFhauEy3cm9AsqJORrydE8YEPA\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Fonte: IEA (2020)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto allo stoccaggio permanente nel sottosuolo, invece, i costi variano notevolmente a seconda delle caratteristiche e della collocazione geografica del deposito: si va da pochi dollari\/tonnellata nei giacimenti esausti di gas e petrolio a decine di dollari\/tonnellata per le formazioni basaltiche offshore. Tuttavia, la CO2 pu\u00f2 anche essere pompata nei giacimenti di gas e petrolio non ancora esausti, aumentando la produttivit\u00e0 dei pozzi (entrando in pressione nel deposito, la CO2 spinge fuori gli idrocarburi). Un\u2019opzione discutibile che, per\u00f2, azzera i costi di stoccaggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Costi di stoccaggio della CO2<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/2K_2-BNoD00_fX86dirGuSKVEEIJStM6DCxE_jMTq75g8nHm4Jzll7Q3_NfZ-sbBYlOT7r8gBNERXkHyBXZ1S0EOehfe43RlE1DhigHDJnd6e6VOQEhFZ6KUzYpzCcaJbZluIjzk25KOVxTHocSE-Q\" width=\"539\" height=\"554\"><br><em>Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/iea.blob.core.windows.net\/assets\/181b48b4-323f-454d-96fb-0bb1889d96a9\/CCUS_in_clean_energy_transitions.pdf\"><em>IEA (2020)<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2, dato che in media una centrale a carbone emette una tonnellata di CO2 ogni MWh prodotto e una centrale a gas una ogni 2.5 MWh, azzerare le emissioni con la cattura del carbonio farebbe aumentare il prezzo dell\u2019elettricit\u00e0, rispettivamente, di 70-80 dollari\/MWh in una centrale a carbone e di 50-60 dollari\/MWh in una centrale a gas.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, la IEA <a href=\"https:\/\/iea.blob.core.windows.net\/assets\/181b48b4-323f-454d-96fb-0bb1889d96a9\/CCUS_in_clean_energy_transitions.pdf\">precisa<\/a> che \u201c<em>ci sono evidenze che il crescente portafoglio di progetti di cattura e stoccaggio su larga scala ha gi\u00e0 contribuito alla riduzione dei costi attraverso il processo di learning by doing. I costi (CAPEX) sarebbero inferiori del 20-25% se gli impianti venissero ricostruiti oggi<\/em>\u201d. E aggiunge che, attraverso le economie di scala, l\u2019ottimizzazione delle condizioni operative e della catena di approvvigionamento, il miglioramento della modularizzazione degli impianti, del layout dei siti e della cornice finanziaria dei progetti, i costi possono essere ulteriormente ribassati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, a conti fatti, gi\u00e0 con la tecnologia a nostra disposizione riqualificare una centrale a gas con un sistema di cattura e stoccaggio del carbonio progettato nel 2021 significherebbe far aumentare i costi di produzione dell\u2019elettricit\u00e0 di circa 30 dollari per MWh.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un contesto come quello italiano, a media insolazione e a bassa ventosit\u00e0, valori di questo genere mettono direttamente in competizione gli impianti a gas con cattura del carbonio e le rinnovabili, anche senza tenere in conto i cosiddetti costi di integrazione (gli investimenti per integrare nella rete una crescente quota di energia intermittente).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Costo dell\u2019elettricit\u00e0 (LCOE)<\/em><\/strong><strong><em><br><\/em><\/strong><strong><em>Valori medi, 2021<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/z9oSadOPA3EtyRNZ9aFVSrNXhR1R789nCfNjqNfMSxSwBaGdqRs3fKP2irfpeGCZvKXyKsMkQavDZKYuJgcuu1y4Op5-R630LZLkYV8iWQRPv3cua2u3e9BMAz9JFbz2I4NQ0NhbaFe28wygBxxfqg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Dati: <\/em><a href=\"https:\/\/www.lazard.com\/perspective\/levelized-cost-of-energy-levelized-cost-of-storage-and-levelized-cost-of-hydrogen\/\"><em>Lazard (2021)<\/em><\/a><em>, <\/em><a href=\"https:\/\/www.althesys.com\/thinktank\/irex-annual-report-2021\/\"><em>Althesys (2021)<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto \u00e8 un altro: visto che la produttivit\u00e0 media degli impianti solari italiani \u00e8 di 1.100 ore l\u2019anno (<a href=\"https:\/\/www.gse.it\/documenti_site\/Documenti%20GSE\/Rapporti%20statistici\/Solare%20Fotovoltaico%20-%20Rapporto%20Statistico%20GSE%202020.pdf\">GSE 2020<\/a>) e quella degli impianti eolici \u00e8 di 1.900 ore l\u2019anno (<a href=\"https:\/\/www.gse.it\/documenti_site\/Documenti%20GSE\/Rapporti%20statistici\/Rapporto%20Statistico%20GSE%20-%20FER%202019.pdf\">GSE 2019<\/a>), visto che l\u2019opinione pubblica rimane ostile nei confronti dell\u2019energia nucleare, visto che stoccare l\u2019elettricit\u00e0 nelle batterie costa centinaia di dollari al MWh (<a href=\"https:\/\/iea.blob.core.windows.net\/assets\/04dc5d08-4e45-447d-a0c1-d76b5ac43987\/Energy_Technology_Perspectives_2020_-_Special_Report_on_Clean_Energy_Innovation.pdf\">IEA 2020<\/a>), la cattura del carbonio \u00e8 senza alcun dubbio l\u2019unica opzione per produrre energia pulita quando non c\u2019\u00e8 vento e non c\u2019\u00e8 sole senza far schizzare le bollette degli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3) L\u2019efficacia: quantomeno nel breve\/medio periodo la cattura del carbonio \u00e8 la strategia pi\u00f9 efficace per abbattere le emissioni di CO2&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 sembrare una provocazione ma diversi rapporti IPCC lo mettono nero su bianco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Immagine che contiene tavolo\n\nDescrizione generata automaticamente\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/g27gbPpCxciuY8Z6Idwqrr2IbrfZO9Lo2BUuKfxLGh_KSa690DyvZA3PYATrTWCXpXF4RgAPRjYrrRiCXURimcYNIGrt9Ii5t5mIXtL6_JTnpl9zgC4w4-uSIY-dzAanhV2crowP-IsW2Afce_40dg\" width=\"643\" height=\"395\"><br><em>Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/site\/assets\/uploads\/2018\/02\/ipcc_wg3_ar5_annex-iii.pdf\"><em>IPCC AR5, Annex III (2014)<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo il caso della tecnologia solare. Il 91% dei wafer fotovoltaici sono prodotti in Cina. Il silicio, il rame, l\u2019alluminio, l\u2019acciaio e tutti gli altri materiali necessari per costruire un pannello fotovoltaico sono estratti e prodotti utilizzando derivati del petrolio e carbone. L\u2019elettricit\u00e0 per assemblare le componenti del pannello \u00e8 prodotta da centrali a carbone. Infine, i pannelli sono imballati e spediti in Europa o negli USA su navi alimentate da oli combustibili pesanti. \u00c8 chiaro che decarbonizzare una catena di approvvigionamento cos\u00ec complessa \u00e8 molto difficile e richieder\u00e0 moltissimo tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, azzerare le emissioni di un impianto termoelettrico, di un cementificio o di un\u2019acciaieria con la cattura del carbonio, \u00e8 relativamente semplice: con la tecnologia esistente possiamo abbattere pi\u00f9 del 99% della CO2 emessa direttamente dai processi di combustione. Se, al contempo, riduciamo rapidamente le emissioni legate ai processi industriali a monte della combustione (estrazione e raffinazione) e al trasporto (principalmente del gas naturale), il saldo finale delle emissioni sar\u00e0 prossimo allo zero. I nodi problematici dal punto di vista industriale, quindi, sono due o tre, non decine come nel caso della decarbonizzazione delle rinnovabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>4) La condivisione internazionale: decarbonizzare i combustibili fossili significa trasformare la transizione ecologica in una sfida alla portata dei Paesi in via di sviluppo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la conferenza stampa seguita all\u2019intervento nel panel iniziale di COP26, Draghi ha espresso una visione di ampio respiro strategico: se vogliamo ottenere di pi\u00f9 dai Paesi in via di sviluppo \u00e8 inutile pressarli oltre misura, bisogna metterli nelle condizioni affinch\u00e9 possano fare di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una visione che il premier italiano condivide con il prof. Myles Allen, direttore del gruppo di Climate Dynamics al Dipartimento di Fisica Atmosferica, Oceanica e Planetaria dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford, e che implica la centralit\u00e0 della cattura del carbonio nella strategia globale di contrasto al cambiamento climatico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;div style=&#8221;max-width:854px&#8221;&gt;&lt;div style=&#8221;position:relative;height:0;padding-bottom:56.25%&#8221;&gt;&lt;iframe src=&#8221;https:\/\/embed.ted.com\/talks\/myles_allen_fossil_fuel_companies_know_how_to_stop_global_warming_why_don_t_they&#8221; width=&#8221;854&#8243; height=&#8221;480&#8243; style=&#8221;position:absolute;left:0;top:0;width:100%;height:100%&#8221; frameborder=&#8221;0&#8243; scrolling=&#8221;no&#8221; allowfullscreen&gt;&lt;\/iframe&gt;&lt;\/div&gt;&lt;\/div&gt;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciare i combustibili fossili sottoterra, infatti, crea quantomeno due ordini di problemi ai Paesi in via di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una parte, li priva di ingenti risorse finanziarie (quelle che guadagnano esportando combustibili fossili), costringendoli oltretutto ad acquistare energia sotto forma di tecnologia dalle economie avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>I costi della decarbonizzazione per i Paesi produttori di petrolio e gas<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/ajd3GLUbgWxMs9o3UJNBBx1sc8MxdGVVVd_EU1ngilbk8gUIXig7uP8fBN81Z3QmFKJlM7eiKkn0imBb2O71KUqEO9QqovslydNrblaTLwYJE_hUYJPOVI4_fzhYpaNNnJ2qH3EVFjiS0cPCRfm_cQ\" width=\"503\" height=\"562\"><br><em>Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/iea.blob.core.windows.net\/assets\/deebef5d-0c34-4539-9d0c-10b13d840027\/NetZeroby2050-ARoadmapfortheGlobalEnergySector_CORR.pdf\"><em>IEA (2020)<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019altra, per quanto sia impopolare dirlo in questo momento storico, gli preclude il primo passo verso l\u2019industrializzazione. Lo sviluppo di un\u2019industria domestica del carbone, infatti, \u00e8 un passaggio fondamentale per qualsiasi economia emergente, come ci dimostra la nostra Storia ma come ci dimostrano anche le traiettorie di sviluppo di Cina e India. L\u2019industria del carbone vuol dire posti di lavoro, che per molti lavoratori costituiscono il primo step della transizione da agricoltori a operai e poi consumatori; vuol dire energia termica a basso costo per l\u2019industria del cemento e dell\u2019acciaio in un momento in cui ci sono da costruire intere citt\u00e0; vuol dire competitivit\u00e0 industriale con cui attirare investimenti esteri diretti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riuscire a offrire a questi Paesi un percorso di dercabonizzazione che non gli precluda lo sfruttamento del loro patrimonio fossile, perci\u00f2, \u00e8 una priorit\u00e0 morale prima che strategica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>5) Le prospettive industriali: la CO2 \u00e8 una materia prima estremamente versatile<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella conferenza stampa seguita al summit dei World Leaders il ministro Cingolani ha fatto brevemente riferimento ai processi di carbonatazione, che vengono utilizzati da alcune startup per \u201cincorporare\u201d la CO2 all\u2019interno del cemento. Ma questo non \u00e8 l\u2019unico impiego industriale a cui si presta la CO2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Le potenzialit\u00e0 industriali della CO2&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/4YJEDw-3hWMu6JiWE-NeLPFOAksitk0ba4e5hZrq5qDI2ys5LFd535kcMv7JNYxbNFRKS0EdQ5HmwsryzSx5qfbjwmFGLhoBb4Uy1XtSXmCpGrvGS_QqXqJ7yq1qCbqFk6E9QSUQk18dxq_sFCAGNQ\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso processi di riduzione e reazione con altre sostanze, infatti, la CO2 pu\u00f2 essere trasformata in tantissimi prodotti di interesse industriale: monossido di carbonio, nanotubi e fibre di carbonio, metano, metanolo, etilene, etanolo, propilene, acetato e decine di composti di impiego comune nell\u2019industria dei polimeri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alternativamente, la CO2 pu\u00f2 essere utilizzata allo stato naturale per produrre materiali da costruzione e fertilizzanti, per migliorare la produttivit\u00e0 delle serre o dei fotobioreattori, pu\u00f2 essere addizionata alle bevande, pu\u00f2 essere impiegata come refrigerante o, come gi\u00e0 scritto, per potenziare la produzione ed estendere la vita operativa dei pozzi petroliferi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio in questa gigantesca \u201cprateria industriale\u201d &#8211; la trasformazione della CO2 da prodotto di scarto a risorsa &#8211; che il tessuto produttivo italiano potrebbe ritagliarsi la leadership in decine di nicchie ad alto valore aggiunto, non certo nella catena di approvvigionamento delle rinnovabili o dell\u2019auto elettrica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiariti i punti di forza della cattura del carbonio vale la pena rispondere a quella che diventa una domanda inevitabile: \u201cma allora per quale motivo questa tecnologia non \u00e8 diffusa quanto le rinnovabili?\u201d. La risposta \u00e8 sconcertante ma, tutto sommato, intuitiva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo da un presupposto: le compagnie elettriche, come tutte le altre imprese, perseguono il profitto (non il contrasto al cambiamento climatico) e generalmente hanno nel portafoglio sia centrali a carbone, sia centrali a gas, sia impianti rinnovabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se i governi gli offrono fondi pubblici per installare impianti rinnovabili e, contemporaneamente, programmano la messa al bando dei combustibili fossili, per quale motivo le compagnie elettriche dovrebbero investire miliardi &#8211; di tasca propria &#8211; per riqualificare degli impianti che anno dopo anno diventeranno sempre pi\u00f9 problematici sia a livello politico, sia a livello economico?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In poche parole, i contribuenti europei stanno sborsando centinaia di miliardi di euro per mettere fuori gioco la tecnologia pi\u00f9 strategica sul mercato e garantirsi la certezza di pagare bollette notevolmente pi\u00f9 salate rispetto al resto del mondo per i prossimi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E l\u2019energia nucleare? Programmabile, a emissioni zero, economica, sembrerebbe lei la tecnologia pi\u00f9 adatta per decarbonizzare il settore energetico o quantomeno il carico di base della rete elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><em>Il costo di produzione di una centrale nucleare dipende fortemente dai costi finanziari del progetto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Immagine che contiene tavolo\n\nDescrizione generata automaticamente\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/MdSu5RinSYdkr_jM7gOymXlZx_AmZt2N_PPD--JOO8U1H57rIfwiiPTD1UOxabCiw9KV6U_6GOF1qFBXHJZReLJlB6RRwLTYh4HG0XNCBAgIbD6iA6UGS_MTkTdhnRlV_rXX_aiKvRyuoWbB16Llrw\" width=\"643\" height=\"262\"><br><em>Fonte: <\/em><a href=\"https:\/\/iea.blob.core.windows.net\/assets\/ae17da3d-e8a5-4163-a3ec-2e6fb0b5677d\/Projected-Costs-of-Generating-Electricity-2020.pdf\"><em>IEA (2020)<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non \u00e8 un caso che Draghi non l\u2019abbia menzionata, quantomeno esplicitamente. Inutile girarci intorno, dopo decenni di disinformazione il problema dell\u2019energia nucleare non \u00e8 la sostenibilit\u00e0 economica ma quella politica, come dimostrano le recenti <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/21_novembre_03\/giorgio-parisi-emissioni-a5abeb3a-3c1d-11ec-810f-3ba9878274ac.shtml\">dichiarazioni<\/a> del Nobel Giorgio Parisi. Quindi, prima di chiedere uno scatto in avanti al decisore, bisogna far cambiare idea agli elettori. In ogni caso l\u2019energia nucleare non \u00e8 una panacea, l\u2019elettrificazione di tutti i consumi finali rimane un gigantesco problema socioeconomico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunque, le parole di Draghi segnalano che il vento sta cambiando. Ci si inizia a rendere conto che l\u2019unica possibilit\u00e0 che abbiamo per far funzionare la transizione ecologica \u201cnon \u00e8 rendere ecosostenibile la nostra economia ma sociosostenibile la nostra politica ambientale\u201d (<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Cos%C3%AC-Italia-pi%C3%B9-green-crescere\/dp\/8863456992\">La decarbonizzazione felice<\/a>, 2020).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver chiuso un G20 ricco di risultati simbolici sul fronte della lotta al cambiamento climatico ma abbastanza scarno di contenuti programmatici, Mario Draghi ha aperto la COP26 affondando le mani nella complessit\u00e0 tecnica dell\u2019argomento.&nbsp; &#8220;Nel lungo periodo dobbiamo essere consapevoli che le energie rinnovabili possono avere dei limiti. 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